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Festività e cybersecurity: l’importanza del Machine Learning
Festività e cybersecurity: l’importanza del Machine Learning

Festività e cybersecurity: l’importanza del Machine Learning

 

In questo periodo dell’anno le aziende si trovano in una situazione di maggior rischio per quanto riguarda gli attacchi hacker. In effetti, durante le festività natalizie le aziende subiscono una riduzione del personale in servizio e quindi sono meno preparate a respingere un attacco informatico.

In questo articolo discuteremo dell'importanza del Machine Learning (apprendimento automatico) nella sicurezza informatica, e di come esso aiuti a rilevare le minacce e a prevedere comportamenti sospetti in termini di sicurezza.

 

Che cos’è il Machine Learning

L'apprendimento automatico (ML) è un tipo di Intelligenza Artificiale che trae conclusioni basate sui dati in modo simile a come farebbe un essere umano.

Applicare questo meccanismo ai sistemi di cybersecurity significa analizzare i dati degli incidenti di sicurezza, imparare da essi e quindi applicare la soluzione a un nuovo attacco per prevenirlo. I dati grezzi devono essere convertiti in un modello di spazio vettoriale e quindi utilizzati dall'apprendimento automatico per analizzarli e prevenire gli incidenti di sicurezza.

Molte soluzioni di prevenzione della sicurezza utilizzano l'apprendimento automatico. L'obiettivo è combattere le minacce avanzate che si verificano ogni minuto.

 

Casi d'uso del Machine Learning nella sicurezza informatica

Ci sono molti casi d'uso in cui l'apprendimento automatico aiuta a prevenire gli incidenti di cybersicurezza, di seguito ne riportiamo principalmente tre.

Uno dei casi d'uso è il rilevamento e la prevenzione degli attacchi DDoS. Gli algoritmi di Machine Learning possono essere addestrati per analizzare una grande quantità di traffico tra diversi endpoint e prevedere diversi attacchi DDoS (applicazioni, protocolli e attacchi volumetrici) e botnet.

Per quanto riguarda i server di posta, Hornetsecurity utilizza l’apprendimento automatico all’interno del suo filtro antispam. Questo riconosce in modo affidabile le forme più comuni di attacchi DDoS.

Il secondo caso d'uso è la lotta alle minacce informatiche. Questo include trojan, spyware, ransomware, backdoor, adware e altri. L'algoritmo di Machine Learning può essere addestrato per aiutare gli antivirus a combattere le minacce informatiche sconosciute.

Le soluzioni G DATA utilizzano la tecnologia DeepRay® che protegge gli utenti dai criminali informatici servendosi dell'Intelligenza Artificiale, Machine Learning e reti neuronali. Se la rete neuronale di DeepRay® stabilisce che un file è sospetto, viene eseguita un’analisi approfondita nella memoria del processo nonché di altri processi probabilmente compromessi affrontando rapidamente la minaccia.

CatchPulse Pro protegge gli endpoint aziendali da molteplici vettori di attacco, conosciuti o sconosciuti, con o senza file. Grazie ad un motore basato sull' Intelligenza Artificiale, CatchPulse Pro offre la giusta combinazione di rilevamento, controllo e informazione proteggendo le aziende di tutte le dimensioni senza interferire con i sistemi esistenti o i processi dei dipendenti.

Il terzo caso d'uso riguarda la protezione dagli attacchi alle applicazioni. Le applicazioni sono utilizzate dagli utenti finali e sono soggette a vari attacchi.

Il filtraggio di SafeDNS blocca completamente le applicazioni o i siti indesiderati prima che gli utenti vi accedano, che essi siano HTTP o HTTPS. SafeDNS sfrutta l’Intelligenza Artificiale per analizzare ed elaborare i dati accumulati tramite il servizio di filtraggio in cloud.

 

Altri prodotti consigliati da AreteK

Durante le vacanze natalizie il personale potrebbe voler controllare le e-mail o seguire l’attività d’ufficio, magari connettendosi al Wi-Fi offerto negli hotel, stazioni ferroviarie o aeroporti. Gli hacker possono approfittare della situazione per portare a termine i loro attacchi informatici.

Per la sicurezza dei vostri dipendenti e della vostra azienda AreteK consiglia per l’accesso remoto:

  • Le soluzioni Splashtop basate sul cloud, sicure e facilmente gestibili soddisfano le esigenze di tutti i clienti, dalle multinazionali alle istituzioni accademiche, alle piccole imprese, agli MSP e ai singoli individui. Splashtop rispetta i più recenti standard di sicurezza e regolamenti, tra cui GDPR, HIPAA, SOC 2 e PCI. Inoltre, esperti di sicurezza altamente qualificati aiutano Splashtop a raggiungere i suoi obiettivi in materia di sicurezza e conformità.
  • AnyDesk garantisce connessioni desktop remote sicure e affidabili sia per i professionisti IT sia per gli utenti in viaggio. Utilizzando la tecnologia TLS 1.2 standard del settore bancario garantisce che il computer sia protetto dall’accesso non autorizzato e la crittografia asimmetrica RSA 2048 verifica ogni connessione. Inoltre, i server AnyDesk utilizzano la tecnologia di telecomunicazione Erlang per la massima affidabilità.

 

 

 

Protezione degli endpoint. La guida definitiva nel 2023
Protezione degli endpoint. La guida definitiva nel 2023

Protezione degli endpoint. La guida definitiva nel 2023

Gli endpoint di un'azienda comprendono qualsiasi dispositivo connesso alla rete aziendale. Se un dipendente porta il suo telefono personale in ufficio e accede al suo account di lavoro, viene creato un nuovo endpoint potenzialmente sconosciuto al team di sicurezza, il che significa una maggiore vulnerabilità.

Gli hacker sanno bene che la proliferazione degli endpoint aziendali costituisce una risorsa importante per gli attacchi, tra cui ransomware, compromissione delle e-mail aziendali e phishing. È questo che spinge le aziende a cercare piattaforme di protezione degli endpoint, in grado di gestire una risposta efficace e tempestiva.

 

Piattaforme di gestione degli endpoint: la scelta migliore per le aziende

La piattaforma di protezione degli endpoint unifica la gestione, il monitoraggio e la risposta alla sicurezza degli endpoint in un'unica console.

Una piattaforma di protezione degli endpoint efficace è in grado di proteggere reti e dispositivi con una serie completa di funzionalità di sicurezza, che la rendono la scelta migliore per le aziende:

  • Rilevamento degli attacchi noti: il rilevamento degli attacchi noti si basa su un elenco di minacce note per riconoscere e bloccare immediatamente i software dannosi.
  • Riduzione degli exploit: impedire agli attacchi di procedere trasversalmente è una capacità fondamentale per prevenire gravi compromissioni della rete.
  • Funzioni di automazione: le reti aziendali sono estese, complesse e in continua evoluzione, per cui l'automazione delle funzioni di sicurezza chiave è essenziale per evitare che le soluzioni per gli endpoint si trasformino in una perdita di risorse.
  • Analisi e risoluzione dei problemi: gli strumenti di analisi aiutano a comprendere la natura degli attacchi, e le capacità di risoluzione dei problemi sono essenziali per limitare i danni.
  • Analisi comportamentale basata sull'intelligenza artificiale: l'intelligenza artificiale consente un'analisi continua in tempo reale, ideale per rilevare comportamenti anomali dovuti a minacce zero-day.

CatchPulse Pro permette di rafforzare la protezione di utenti e dispositivi

CatchPulse Pro è la soluzione di protezione degli endpoint aziendali, alimentata dall'intelligenza artificiale e ottimizzata per il panorama aziendale odierno. Le prestazioni sono messe a punto con precisione per offrire la combinazione ideale di rilevamento, controllo, sicurezza e approfondimenti. Si integra perfettamente con i sistemi di sicurezza e i processi aziendali esistenti, in modo da non creare ostacoli operativi, e soprattutto è in grado di essere scalabile su richiesta.

CatchPulse Pro offre:

  • Monitoraggio e protezione sempre attivi ed in tempo reale;
  • Protezione completa contro le minacce malware conosciute e sconosciute;
  • Una dashboard centralizzata ed intuitiva;
  • Modalità di gestione on-premise o online.

Ciò che distingue CatchPulse Pro è il suo motore alimentato dall’ Intelligenza Artificiale. Questo motore gestisce continuamente un elenco automatico di autorizzazioni, consentendo così di negare in modo intelligente per impostazione predefinita senza impattare drasticamente le operazioni aziendali in modo imprevedibile. Inoltre, invia avvisi automatici che consentono al team di sicurezza IT di comprendere le potenziali minacce e di esercitare un controllo totale sugli endpoint aziendali.

CatchPulse Pro si adatta per soddisfare le esigenze dei team di sicurezza IT. Per i team di sicurezza che necessitano di un livello di automazione più elevato (o per i non esperti), CatchPulse è una guida affidabile in grado di gestire costantemente la sicurezza e fornire suggerimenti. Per i team esperti, CatchPulse Pro rappresenta un aiuto prezioso in grado di supportare i team con approfondimenti di sicurezza di alto livello che favoriscono il miglioramento continuo.

Gli hacker sono in continua evoluzione per quanto riguarda le modalità di attacco e gli endpoint rimangono un vettore persistente per le minacce ma, grazie alle piattaforme di protezione degli endpoint alimentate dall'intelligenza artificiale, le aziende hanno un nuovo strumento per difendersi.

Inizia subito la tua prova gratuita di CatchPulse Pro e scopri come questa soluzione offre alla tua azienda una protezione completa degli endpoint.

 

Per saperne di più a riguardo di SecureAge clicca qui e per avere maggiori informazioni sul prodotto CatchPulse clicca qui

 

Hornetsecurity: rassegna delle minacce e-mail (Ottobre 2022)
Hornetsecurity: rassegna delle minacce e-mail (Ottobre 2022)

Hornetsecurity: rassegna delle minacce e-mail (Ottobre 2022)

Il Security Lab di Hornetecurity presenta una panoramica delle minacce basate sulle e-mail osservate nel mese di ottobre 2022 e le confronta con le minacce del mese precedente.

Il report fornisce approfondimenti su:

  • E-mail indesiderate per categoria
  • Tipi di file utilizzati negli attacchi
  • Indice delle minacce via e-mail del settore
  • Tecniche di attacco
  • Marchi aziendali e organizzazioni impersonati
  • Campagna e-mail a rischio in evidenza

 

E-mail indesiderate per categoria

La seguente tabella mostra la distribuzione delle e-mail indesiderate per categoria.

Il seguente istogramma temporale mostra il volume di e-mail per categoria al giorno.

 

Metodologia

Le categorie di e-mail elencate corrispondono a quelle elencate nell'Email Live Tracking del pannello di controllo di Hornetsecurity che gli utenti abituali conoscono già. Per gli altri, le categorie sono:

 

 

Tipi di file usati negli attacchi

La seguente tabella mostra la distribuzione dei tipi di file utilizzati negli attacchi.

 

Il seguente istogramma temporale mostra il volume di e-mail per tipo di file utilizzato negli attacchi per 7 giorni.

 

Indice di minaccia e-mail diviso per settore

La seguente tabella mostra l’ Industry Email Threat Index, calcolato in base al numero di e-mail minacciose rispetto alle e-mail pulite ricevute separato per settore (in mediana).

 

 

Il seguente grafico a barre visualizza la minaccia basata sulle e-mail per ogni settore.

 

 

Metodologia

Organizzazioni di diverse dimensioni ricevono ovviamente un diverso numero assoluto di e-mail; quindi, viene calcolata la quota percentuale di e-mail minacciose rispetto a quelle minacciose e pulite di ogni organizzazione per confrontare le organizzazioni. Poi viene calcolata la mediana di questi valori percentuali per tutte le organizzazioni all'interno dello stesso settore per formare il punteggio finale di minaccia del settore.

 

Tecniche di attacco

La seguente tabella mostra le tecniche di attacco utilizzate negli attacchi.

Il seguente istogramma temporale mostra il volume di e-mail per tecnica di attacco utilizzata ogni ora.

 

Marchi e organizzazioni aziendali impersonati

La seguente tabella mostra quali marchi e organizzazioni aziendali i sistemi Hornetsecurity hanno rilevato maggiormente negli attacchi di impersonificazione.

Il seguente istogramma mostra il volume di e-mail per i marchi aziendali e le organizzazioni rilevate negli attacchi di impersonificazione per ora.

Nel mese di Ottobre 2022 Hornetsecurity ha rilevato diverse e-mail di phishing che impersonano MetaMask (un portafoglio software per criptovalute utilizzato per interagire con la blockchain di Ethereum). Il 31 ottobre 2022 è stata rilevata la campagna più estesa che impersona MetaMask. MetaMask entra così nella classifica dei marchi più impersonati di questo mese al 4° posto.

 

Campagna e-mail a rischio in evidenza

In un attacco di hijacking di conversazioni via e-mail, gli hacker rubano le e-mail delle vittime e poi rispondono a queste e-mail citando la conversazione e l'oggetto dell'e-mail originale nell'e-mail di risposta falsa. Queste e-mail sono spesso difficili da individuare nel traffico di e-mail legittime, perché utilizzano oggetti di e-mail legittimi e contenuti rubati. Tuttavia, se gli aggressori utilizzano più volte la stessa e-mail rubata per questi attacchi di risposta, un amministratore di un'azienda attaccata potrebbe trovare altre e-mail di attacco cercando lo stesso oggetto. Per evitare che ciò accada, gli hacker dietro la campagna di malware QakBot con ID bot BBxx hanno iniziato a inserire caratteri ripetuti negli oggetti delle e-mail rubate.

Negli esempi seguenti (in tedesco), vediamo le e-mail il cui oggetto originale era Erinnerung (la parola tedesca per promemoria). Gli attori hanno utilizzato questa e-mail rubata per generare e-mail dannose cambiando l'oggetto in Erinnerrunng, Erinnneerrungg e Erinnnerruung raddoppiando casualmente i caratteri nell'oggetto. La parte inferiore di ogni e-mail è citata dall'e-mail originale rubata e non è alterata come l'oggetto.

Tratto dall’articolo originale: Email Threat Review October 2022

Leggi anche l’articolo che spiega perché serve una protezione per l’ambiente Microsoft 365, lo trovi qui.

Per saperne di più su Hornetsecurity clicca qui

Per saperne di più sui prodotti Hornetsecurity clicca qui

Il vero motivo per cui il rilevamento delle minacce informatiche è difficile e sottovalutato
Il vero motivo per cui il rilevamento delle minacce informatiche è difficile e sottovalutato

Il vero motivo per cui il rilevamento delle minacce informatiche è difficile e sottovalutato

Il rilevamento di malware da parte degli antivirus viene spesso sottovalutato, ma la verità è che si tratta di un processo difficile, che necessita di un lavoro costante e di miglioramenti per rimanere utile.

 

Come funzionano gli antivirus

Gli antivirus, al fine di rilevare minacce utilizzano una funzionalità nota come euristica di rilevamento del malware, in aggiunta a quella basata sulle firme virali.

L’euristica è un insieme di strategie, tecniche e procedimenti inventivi utile a ricercare un argomento, un concetto o una teoria adeguati a risolvere un problema.

L’analisi euristica utilizzata dagli antivirus consente di scansionare un file ed analizzarne la struttura esaminando il suo codice sorgente. Se nel codice è presente qualcosa che è già stato individuato come malevolo, il codice viene contrassegnato come possibile minaccia.

L’analisi euristica riesce ad essere molto efficace per identificare nuove minacce, ma può produrre falsi positivi.

 

Un tasso di falsi positivi accettabile

L'euristica di rilevamento del malware sembra facile in superficie, ma in realtà è piuttosto complicata.

Sebbene molti credano che l'obiettivo principale sia un alto tasso di rilevamento del malware, un basso tasso di falsi positivi è l'indicatore più importante per la qualità dell'euristica di rilevamento.

L'impatto dei tassi di falsi positivi è spesso sottovalutato a causa della fallacia del tasso di base. Gli attuali documenti di ricerca sul rilevamento delle minacce informatiche hanno spesso la stessa idea sbagliata sui tassi di falsi positivi accettabili.

Molti di essi partono dal presupposto che il numero di file puliti e di file malware sia approssimativamente uguale, ovvero bilanciato. In realtà, i sistemi informatici vedono raramente malware, ma hanno a che fare con file puliti per la maggior parte del tempo.

Ad esempio, per Windows 10 la cartella C:/Windows contiene circa 500.000 file. Se ipotizziamo un tasso di falsi positivi del 5%, la tecnologia di rilevamento determinerà 25.000 di questi file come dannosi.

Questo fraintendimento prende appunto il nome di fallacia del tasso di base.

Quando si tratta di prodotti antivirus, i falsi positivi devono essere gestibili e il corrispondente tasso di tolleranza deve essere sicuramente inferiore allo 0,001%.

Come azienda di sicurezza, G DATA Cyber Defense si dedica a questa missione e lavora ogni giorno per rendere il mondo digitale un po' più sicuro.

Articolo tratto dall’originale:

«The real reason why malware detection is hard and underestimated» .

Per saperne di più a riguardo di G DATA clicca qui

SafeDNS: le nuove categorie di sicurezza
SafeDNS: le nuove categorie di sicurezza

SafeDNS: le nuove categorie di sicurezza

SafeDNS è una soluzione di filtraggio web basata sul cloud, in grado di bloccare sia i siti HTTPS che quelli HTTP, offrendo così una protezione ottimale per la salvaguardia della sicurezza aziendale.

Inoltre, con SafeDNS, è possibile scegliere diverse categorie di contenuti da consentire o bloccare, in modo da poter decidere a cosa i dipendenti dell’azienda possano accedere.

 

Aggiornamento delle categorie di sicurezza SafeDNS

SafeDNS ha aggiornato le categorie di sicurezza, che ora comprendono DGA, Cryptojacking ed altre, come parte del pacchetto sicurezza.

Le nuove categorie includono:

  • Malware, Ransomware, Phishing & Typosquatting: siti con lo scopo di raggirare gli utenti di Internet (pagine false, truffe, frodi).
  • Cryptojacking: siti che estraggono illegalmente criptovalute.
  • DGA: algoritmi rilevati in varie famiglie di malware, che vengono utilizzati per generare periodicamente un gran numero di nomi di dominio, che possono essere utilizzati come predefiniti con i loro server di gestione e controllo.

Inoltre, SafeDNS ha appena svolto un lavoro di ottimizzazione dell'elaborazione dei dati statistici, che ha permesso di ridurre la velocità di raccolta delle statistiche, ottenendo indicatori di rilevanza nell' arco di 5-10 minuti, anziché di 30-60 minuti come avveniva in precedenza.

 

Perché scegliere SafeDNS

SafeDNS si basa sul filtraggio web a livello DNS, una tecnica di filtraggio Internet completa, in grado di bloccare i siti web indesiderati prima che gli utenti possano accedervi.

SafeDNS possiede, inoltre, una serie di eccezionali caratteristiche che contribuiscono a rafforzare la sicurezza nelle aziende:

  • Monitoraggio della qualità del filtraggio: il team di SafeDNS monitora e migliora quotidianamente la qualità del filtraggio, aggiungendo regolarmente nuove fonti web che diffondono malware, in modo che il filtro possa coprire il maggior numero di siti e fornire una protezione di alto livello.
  • Elevata precisione: secondo alcuni test condotti, SafeDNS blocca il 98,5% delle minacce provenienti da Internet, mostrando, inoltre, zero falsi positivi nei test degli ultimi cinque anni, evitando problemi di blocco eccessivo.
  • Protezione da botnet e malware: SafeDNS offre un servizio di protezione cloud proattivo in grado di bloccare efficacemente botnet, ransomware, phishing, crypto mining e malware. Aiuta ad impedire ai criminali informatici di rubare i dati o di controllare i computer da remoto per aumentare le botnet. Può anche bloccare i siti pericolosi e i contenuti malware prima ancora che vengano caricati nel sistema.
  • Blocco all’ accesso a gruppi di applicazioni: aiuta gli utenti a mantenere sicura l'infrastruttura aziendale con un filtraggio più dettagliato e a bloccare facilmente tutti i domini correlati a determinate applicazioni, come la condivisione di file, il monitoraggio del sistema, le VPN e così via. In pratica, tutte le applicazioni che potrebbero comportare rischi per la sicurezza informatica dell'azienda o il furto di dati nel sistema. Leggi l’articolo su AppBlocker.

Richiedi la tua licenza di prova gratuita SafeDNS e proteggi la tua azienda dalle minacce informatiche e dai contenuti indesiderati su Internet per 15 giorni.

 

Per saperne di più a riguardo di SafeDNS clicca qui 

 

Crittografia del disco e dei file: come prevenire le violazioni dei dati
Crittografia del disco e dei file: come prevenire le violazioni dei dati

Crittografia del disco e dei file: come prevenire le violazioni dei dati

La crittografia completa del disco è una tecnologia che protegge le informazioni, crittografando tutti i dati che si trovano su un dispositivo di archiviazione hardware, compresi i file temporanei, i programmi e i file di sistema.

 

Crittografia completa del disco: i limiti

I dati però non sono sempre protetti dalla crittografia del disco, ad esempio quando il sistema è in funzione e l'utente è connesso ed utilizza il documento, oppure quando questi vengono spostati o copiati. In effetti, la protezione che questa tecnologia offre, è garantita solo quando il computer è spento e la chiave di crittografia non è presente.

La realtà è che il personale di un’azienda ha bisogno di eseguire report, analizzare dati, fare presentazioni o lavorare su proposte, e di conseguenza, estrarre i dati dalle applicazioni e dai database per svolgere il proprio lavoro. Per questo motivo, affidarsi alla crittografia del disco per la sicurezza dei dati significa lasciare questi ultimi vulnerabili al furto.

Come proteggere i dati?

La crittografia dei file è un tipo di crittografia in cui vengono crittografati singoli file o anche piccoli gruppi di file su un disco.

Con SecureAge, i dati sono crittografati e protetti contro la violazione dei dati, il furto e l'accesso non autorizzato per tutto il tempo, anche quando sono in uso.

La crittografia dei file di SecureAge offre una sicurezza dei dati facile da usare come la crittografia completa del disco, ma senza gli svantaggi:

 

La crittografia dei file SecureAge codifica automaticamente i file per ogni proprietario autorizzato dei dati. Offre un'usabilità reale con un approccio semplice, intrinseco e invisibile. In breve, consente alle persone non esperte di cybersecurity di lavorare come fanno normalmente, senza sacrificare la sicurezza.

Le soluzioni SecureAge

SecureAge Security Suite sfrutta la potenza della tecnologia di crittografia dei file, per fornire una protezione dei dati al 100%, per ogni file, in ogni luogo e in ogni momento.

Qui puoi trovare una brochure illustrativa (in inglese) relativa a SecureAge Security Suite, nel caso di interesse ti preghiamo di contattarci.

SecureAge mette a disposizione anche CatchPulse Pro, un prodotto di protezione delle applicazioni basato sull’intelligenza artificiale.

CatchPulse Pro protegge gli endpoint aziendali da molteplici vettori di attacco, conosciuti o sconosciuti, con o senza file. Offre la giusta combinazione di rilevamento, controllo e informazione proteggendo le aziende di tutte le dimensioni senza interferire con i sistemi esistenti o i processi dei dipendenti.

 

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La consapevolezza della cybersecurity è una componente essenziale della sicurezza nelle aziende
La consapevolezza della cybersecurity è una componente essenziale della sicurezza nelle aziende

La consapevolezza della cybersecurity è una componente essenziale della sicurezza nelle aziende

Negli ultimi anni, la probabilità per le aziende di ricevere attacchi di phishing o ransomware, è aumentata notevolmente nonostante l’utilizzo di tecnologie di sicurezza efficaci.

In termini di cybersecurity, oltre alla tecnologia ed ai controlli tecnici, il fattore umano gioca un ruolo fondamentale. In effetti, la sicurezza informatica di un'azienda può essere compromessa da utenti scarsamente preparati, mettendo così a serio rischio l’intera organizzazione.

 

Ridurre il rischio di attacchi attraverso la formazione

Considerando che, per poter sferrare un attacco ransomware, spesso gli hacker hanno bisogno che un dipendente scarichi un allegato pericoloso o divulghi le proprie credenziali d’accesso, il modo in cui i dipendenti gestiscono le e-mail, i dati e le applicazioni cloud, influisce direttamente sulla sicurezza dell'azienda.

Occorre quindi sviluppare, nelle aziende, una maggiore consapevolezza sulla sicurezza informatica, attraverso corsi di formazione e sensibilizzazione diretti ai dipendenti, che dovranno diventare una parte integrante del programma di sicurezza ed essere, al tempo stesso, continue poiché le metodologie di attacco da parte degli hacker sono in continua evoluzione.

 G DATA Cyber Defense Awareness Training, è la piattaforma e-learning di G DATA che comprende più di 36 corsi on line su sicurezza privacy e GDPR, rivolti alla formazione dei collaboratori al fine di prevenire gli attacchi informatici. I corsi online G DATA Security Awareness Training, aiutano a rendere l'utente più consapevole delle minacce proteggendo ulteriormente l'azienda ed i dipendenti dagli attacchi informatici.

 

Caso di studio G DATA: smartSEC

Per prepararsi agli attacchi informatici, smartSEC GmbH, azienda specializzata nella gestione delle crisi in caso di attacchi informatici, si affida alla formazione sulla sicurezza e alla simulazione di phishing di G DATA CyberDefense.

Attraverso una simulazione di attacco hacker, la smartSEC sottopone le aziende ad uno “stress test” realistico, paragonabile ad un'esercitazione antincendio. Le aziende si trovano così, di fronte ad una situazione di crisi ed in questo modo, è possibile analizzare se i processi di allerta devono essere ottimizzati, se tutti sanno cosa è necessario fare e dove c'è ancora spazio per i miglioramenti.

Oliver Filipzik, responsabile marketing di smartSEC, rivela perché l'azienda ha deciso di utilizzare le soluzioni di G DATA : “I corsi di formazione sulla sicurezza di G DATA completano perfettamente il nostro portafoglio prodotti: con essi possiamo preparare i nostri clienti ad affrontare e prevenire le emergenze. Oltre alla formazione sulla consapevolezza della sicurezza, la simulazione di phishing ci dà l'opportunità di verificare lo status quo della sicurezza informatica presso i nostri clienti: in combinazione con una scansione delle vulnerabilità, mostriamo quanto siano vulnerabili le aziende."

Oliver Filipzik conclude affermando: “La collaborazione con G DATA è molto piacevole. Le richieste speciali dei clienti vengono soddisfatte in modo rapido e orientato alla soluzione dal team di assistenza. Anche la comunicazione diretta tra i nostri clienti e G DATA avviene sempre senza problemi. Sentiamo di essere in buone mani.”

Come azienda di sicurezza, G DATA Cyber Defense assicura la protezione delle aziende con le sue soluzioni e servizi e lavora ogni giorno per rendere il mondo digitale un po' più sicuro.

Articolo originale (in tedesco):

«Security Awareness ist ein wesentlicher Bestandteil der Sicherheit in Unternehmen» .

Per saperne di più a riguardo di G DATA clicca qui

I cyberattacchi si verificano con maggiore frequenza
I cyberattacchi si verificano con maggiore frequenza

I cyberattacchi si verificano con maggiore frequenza

 

L'ultimo rapporto annuale di Hornetsecurity, azienda specializzata in sicurezza informatica, ha rivelato che la percentuale di aziende che hanno subito un attacco hacker è passata dal 21% al 24%, aumentando del 3% rispetto allo scorso anno.

Daniel Hofmann, CEO di Hornetsecurity, ha dichiarato: "Gli attacchi alle aziende sono in aumento e c'è una scioccante mancanza di consapevolezza e preparazione da parte dei professionisti IT. Il nostro sondaggio mostra che in molti nel settore IT hanno una percezione errata della sicurezza. Dato che i malintenzionati sviluppano nuove tecniche, le aziende specializzate in cybersicurezza come la nostra, devono fare il possibile per essere all'avanguardia e proteggere i business di tutto il mondo".

 

Microsoft 365: gli utenti presi di mira dagli hacker

Secondo il rapporto ransomware 2022 di Hornetsecurity, un quarto dei professionisti IT non sa o non crede che i dati di Microsoft 365 possano essere colpiti da un attacco ransomware.

Altrettanto preoccupante è il fatto che il 40% dei professionisti IT, che utilizzano Microsoft 365, ha ammesso di non avere un piano di recupero nel caso in cui i dati fossero compromessi da un attacco hacker.

Hofmann afferma: "Microsoft 365 è vulnerabile agli attacchi di phishing e ransomware, ma con l'aiuto di strumenti di terze parti, gli amministratori IT possono eseguire il backup dei dati Microsoft 365 in modo sicuro e proteggersi da tali attacchi".

 

Mancanza di preparazione da parte delle aziende

I risultati dell’indagine hanno dunque evidenziato una diffusa mancanza di consapevolezza sulla cybersicurezza nel settore IT, ed un aumento del numero di aziende che non dispongono di un piano di ripristino di emergenza, nel caso in cui dovessero soccombere ad un attacco informatico.

Nel 2021, il 16% degli intervistati ha dichiarato di non disporre di un piano di ripristino in caso di emergenza, nel 2022 la percentuale è salita al 19%, nonostante l'aumento degli attacchi.

Il rapporto ha anche mostrato che più di un'azienda su cinque (21%) che è stata attaccata, ha pagato o ha perso i dati. Gli hacker sono incentivati a condurre questi attacchi ransomware perché c'è una discreta possibilità di ottenere un pagamento: il 7% dei professionisti IT la cui organizzazione è stata attaccata ha pagato il riscatto, mentre il 14% ha ammesso di aver perso i dati a causa di un attacco.

Hofmann ha concluso: "È interessante notare come il 97% dei professionisti si senta sicuro del proprio metodo di protezione primario, anche se non utilizza molte delle misure di sicurezza più efficaci disponibili, come l'archiviazione immutabile e l'archiviazione off-site in air-gapped. Questo ci dice che è necessaria una maggiore formazione nel settore, e noi siamo impegnati in questa causa".

 

Misure necessarie per i professionisti IT

Hornetsecurity è un fornitore leader a livello mondiale di sicurezza e backup delle e-mail in cloud, che protegge aziende e organizzazioni di tutte le dimensioni in tutto il mondo.

Il suo pluripremiato portafoglio di prodotti copre tutte le aree più importanti della sicurezza delle e-mail, tra cui il filtro antispam e antivirus, la protezione contro il phishing e il ransomware, l'archiviazione e la crittografia a norma di legge, nonché il backup, la replica e il ripristino di e-mail, endpoint e macchine virtuali.

Tratto dall’articolo originale: Ransomware attacks continue increasing: 20% of all reported attacks occurred in the last 12 months – new survey

 

Per saperne di più su Hornetsecurity clicca qui

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SafeDNS: il nuovo Agent per Linux
SafeDNS: il nuovo Agent per Linux

SafeDNS: il nuovo Agent per Linux

SafeDNS presenta l'ultima versione del nuovo Agent per Linux. Il design è stato completamente modificato, rendendo l'Agent più facile da usare.

I sistemi operativi supportati per l'Agent sono Ubuntu 18/20/21, Debian 10/11, Pop, Fedora e CentOS. Trovi la guida per l’installazione dell’Agent SafeDNS per Linux (in inglese) qui.

 

Caratteristiche del software:

Funzionalità:

  • Nuovo design dell'interfaccia grafica;
  • Nuova opzione di debug;

Risoluzione dei bug:

  • Correzione del conflitto tra dashboard e ddclient quando si utilizza l'Agent sullo stesso account in una rete pubblica;
  • Impostazione del pulsante di aggiornamento;
  • Corretto avvio dell'interfaccia grafica;
  • Corretta installazione tramite terminale;
  • Il riavvio dopo l'aggiornamento non è più necessario;
  • L'Agent si avvia correttamente dopo l'aggiornamento e dopo il successivo riavvio del sistema;
  • Corretta l'icona dell'Agent nella barra delle applicazioni.

 

Checklist per la sicurezza dei server Linux

Le informazioni contenute in questa lista di controllo sono da intendersi solo a scopo informativo.

Protezione del sistema operativo

  • Limitare i core dump: i core dump possono essere utili per il debug, in quanto consentono all'utente di salvare un crash per analizzarlo in seguito, ma possono contenere dati sensibili. Si consiglia dunque di disabilitare o limitare i core dump.
  • Rimuovere i servizi legacy: i servizi che forniscono o si basano su un'autenticazione non criptata dovrebbero essere disabilitati. Questi includono telnetserver; rsh, rlogin, rcp; ypserv, ypbind; tftp, tftpserver; talk e talkserver.
  • Disattivare o rimuovere i servizi server che non verranno utilizzati: ad esempio, FTP, DNS, LDAP, SMB, DHCP, NFS, SNMP e così via.
  • Assicurarsi che il servizio syslog (rsyslog, syslog, syslogng) sia attivo.
  • Attivare un servizio NTP (Network Time Protocol) per garantire la precisione dell'orario e facilitare l'analisi dei log di sistema quando necessario.
  • Limitare l'uso dei servizi cron: questi possono essere usati per eseguire comandi sul sistema e dovrebbero essere consentiti solo agli account che necessitano di questo accesso.
  • Utilizzare le estensioni di sicurezza di Linux se possibile, utilizzare SELinux e altre estensioni di sicurezza di Linux per impostare restrizioni per la rete e altri programmi.
  • Disattivare i servizi Linux indesiderati.

Accesso utente e password

  • Creare un account per ogni utente che deve accedere al sistema.
  • Imporre l'uso di password forti.
  • Utilizzare sudo per delegare l'accesso all'amministrazione: il comando sudo consente di controllare con precisione i diritti di esecuzione di comandi come root (o altro utente).

Sicurezza di rete e accesso remoto

  • Limitare le connessioni ai servizi in esecuzione sull'host agli utenti autorizzati del servizio tramite firewall e altre tecnologie di controllo degli accessi.
  • Implementare un sistema di prevenzione delle intrusioni (IPS) come fail2ban.
  • Crittografare i dati trasmessi quando possibile.
  • Disattivare l'IPv6 se non lo si utilizza.
  • Se possibile, utilizzare solo l'autenticazione basata su chiave pubblica.
  • Disabilitare il login di root.
  • Disabilitare l'autenticazione con password vuota.

Richiedi la tua licenza di prova gratuita SafeDNS e proteggi la tua azienda dalle minacce informatiche e dai contenuti indesiderati su Internet per 15 giorni.

 

Per saperne di più a riguardo di SafeDNS clicca qui 

 

Cos’è esattamente la DarkNet?
Cos’è esattamente la DarkNet?

Cos’è esattamente la DarkNet?

La DarkNet rappresenta una piccola parte del Deepweb o “web sommerso”, cioè l’insieme delle risorse presenti sul web che non sono indicizzate dai normali motori di ricerca. La DarkNet è costituita da pagine che, oltre a non essere indicizzate, sono coinvolte in attività illegali e sono perciò intenzionalmente mantenute segrete, garantendo così il totale anonimato, sfuggendo a qualsiasi controllo.

 

Come viene mantenuto l’anonimato all’interno della DarkNet

Per accedere alle pagine della DarkNet è necessaria la rete TOR, che garantisce l'anonimato durante la navigazione. TOR è l'acronimo di "The Onion Router": la parola "cipolla" si riferisce agli strati che devono essere attraversati dai dati.

Infatti, a differenza della normale navigazione, il computer non si collega direttamente al server dove si trova il sito web, ma tutta una serie di server sono coinvolti nella connessione per creare il massimo anonimato possibile.

Nella rete TOR, una richiesta viene sempre inviata attraverso i nodi.

I pacchetti di dati tra il computer ed il punto di ingresso sono crittografati. Il punto di ingresso riceve il pacchetto crittografato, lo ricompone, aggiunge l'indirizzo del nodo TOR e il proprio indirizzo IP del mittente. Quindi invia il pacchetto al nodo TOR, che segnala il proprio indirizzo IP come mittente e invia il tutto all'indirizzo del nodo di uscita. In questo modo, l'indirizzo IP del dispositivo di origine rimane sicuro, poiché il sito web conosce solo l'indirizzo del nodo di uscita e l'utente rimane anonimo.

 

Come viene usata la DarkNet

L'anonimato offerto nel DeepWeb può risultare particolarmente utile per diverse tipologie di persone.

Ad esempio, dissidenti, membri dell'opposizione di paesi guidati da dittatori, giornalisti e informatori, attraverso il Deep Web, possono anche accedere a contenuti che non sono disponibili sul web a causa di restrizioni politiche, che sono censurati o che metterebbero a rischio la vita dell'informatore. In questo modo possono proteggersi da conseguenze negative e persecuzioni rifugiandosi nel Deep Web.

A beneficiare dell’anonimato nel DeepWeb sono anche quelle persone le cui attività nell'Internet visibile porterebbero molto rapidamente a denunce, multe e carcere. Armi non registrate, droga, documenti falsi e rubati o carte di credito: nella Darknet c'è tutto ciò che non dovrebbe essere disponibile secondo la legge attuale.

 

Cosa fanno i criminali nella Darknet

L' anonimato della Darknet apre possibilità quasi illimitate di offrire servizi illegali, omicidi, armi e droghe o di condividere o acquistare contenuti pornografici di qualsiasi tipo e video di omicidi e abusi.

Sempre più spesso, anche gli esperti informatici con ambizioni criminali offrono i loro servizi nella Darknet. Dagli attacchi di sovraccarico (attacchi DDoS) progettati per paralizzare i siti web e i servizi Internet, ai kit per la costruzione di virus e alle campagne di spam: la Darknet è il paradiso dello shopping per i criminali informatici. Con i cosiddetti kit di crimeware, gli utenti possono configurare virus e malware secondo i propri desideri, senza avere conoscenze approfondite, con pochi clic.

Il pagamento viene solitamente effettuato in criptovalute (anch'esse progettate per l'anonimato), in particolare Bitcoin, che gli hacker chiedono in cambio della restituzione di dati sottratti per mezzo di attacchi Ransomware.

Come azienda di sicurezza, G DATA Cyber Defense assicura la protezione delle aziende con le sue soluzioni e servizi e lavora ogni giorno per rendere il mondo digitale un po' più sicuro.

Articolo tratto dall' articolo originale in inglese presente sul sito G DATA:

What actually is the Darknet?.

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