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I Nuovi siti, sono pericolosi?
I Nuovi siti, sono pericolosi?

Ecco un consiglio: non fidarsi dei siti messi online da meno di un mese. Potrebbe essere rischioso e se non è proprio indispensabile meglio non arrivarci. 

La fiducia

Come ci insegnano a nostre spese gli istituti di credito, la fiducia va conquistata ed i clienti, privati o aziende che siano, senza rating vanno gestiti con cautela.

Se applichiamo la stessa filosofia con la sicurezza informatica potremmo risparmiarci problemi: come citato in questo articolo (www.theregister.co.uk), gli amministratori IT potrebbero fare molto per proteggere i propri utenti da malware e altre cose pericolose su Internet se vietassero l'accesso a qualsiasi dominio Web pubblicato da meno di un mese.

Il consiglio viene da un’organizzazione (Palo Alto Networks) che fonda la sua fortuna sulla sicurezza: aldilà di riflessioni su business e ricavi c’è da prendere sul serio queste indicazioni.

 

Proteggersi mentre si naviga

Le indicazioni dell'Unità 42, il ramo della sicurezza della rete di reti Palo Alto Networks, raccomanda di evitare e quindi BLOCCARE domini creati negli ultimi 32 giorni. Quanti di questi siti potrebbero ospitare contenuti così importanti da mettere a rischio la nostra sicurezza. Lasciamoli maturare … Secondo lo studio dell'Unità 42 su 1.530 diversi domini di primo livello (TLD) da marzo a maggio di quest'anno, solo l'8,4 per cento dei NRD potrebbe essere confermato in quanto ospita solo pagine benigne. Il 2,32 per cento è stato confermato non sicuro per il lavoro, mentre l'1,27 per cento dei domini è stato classificato come dannoso, il che significa che sono stati trovati per ospitare malware, phishing o botnet, strumenti di comando e controllo.

1 dominio su 100

Se pensiamo a quanti siti web visitiamo ci rendiamo conto che non è poi così difficile imbattersi in 1 di questi 100 domini malevoli: ecco quindi che dotare un’organizzazione di strumenti di prevenzione può ridurre la casistica.

Limitazione di acceso a contenuti

Fino a poco tempo fa è stato limitato l’accesso ai contenuti, in gergo Content Filtering, solo da organizzazioni dotate di firewall costosi e non accessibili a piccole strutture. In più alcune di queste soluzioni non prevedevano la protezione per i dispositivi mobili e di fatto lasciavano liberi gli utenti di usare reti alternative durante la mobilità. Lo scopo era comunque quello di evitare accesso a siti ludici e di intrattenimento senza pensare al problema sicurezza.

Protezione durante la navigazione

Recentemente anche gli antivirus si sono dotati di soluzione di web protection affrontando il più delle volte il problema dall’analisi del codice dei siti. Ma non è detto che la minaccia sia nel codice: si può essere truffati da siti di phishing del tutto identici al proprio sito di home banking. Oggi sono disponibili soluzioni a basso costo che classificano i siti web partendo dai DNS, la grande rubrica di internet. Se un sito deve essere raggiungibile deve essere inserito nei DNS.

Sfruttando questa immensa rubrica si può:

• Prevenire l’accesso a siti non idonei (es: siti per adulti)

• Limitare l’accesso a siti di internet nei luoghi di lavoro per migliorare la qualità di connessione

• Evitare di cadere nei siti di phishing

 

DNSFilter è la proposta di Aretek per affrontare il content filtering e l’advanced threat protection.

DNSFilter è GDPR compliant e permette l’attivazione di una modalità CIPA compliant (Children's Internet Protection Act) per proteggere anche gli istituti scolastici e gli smartphone dei minori.

 

SCOPRI DNSFilter

Vuoi o non vuoi... nel virus ti ci imbatti sempre
Vuoi o non vuoi... nel virus ti ci imbatti sempre

I tentativi di attacchi informatici crescono ogni giorno di più. Il Clusit, la più importante associazione italiana di esperti di sicurezza IT, nel suo Rapporto Clusit 2019 ha previsto per il 2019 una media mensile di circa 150 incidenti, che in alcuni mesi possono arrivare a 200. Nel 2018 la media mensile è stata di 127 attacchi gravi, ovvero il 37,7% rispetto all’anno precedente.

Per quanto si possa essere attenti e diligenti, NEL VIRUS TI CI IMBATTI SEMPRE.

Esistono molteplici strumenti per evitare di cadere vittime degli attacchi informatici, tra cui software di content filtering. Conosciamo tutti le funzionalità degli antivirus e le tecnologie che permettono loro di essere sempre aggiornati in tempo reale, come Avira ad esempio, che attraverso un’analisi euristica e la scansione basata sul cloud offre una protezione completa contro i malware. 

Il Content Filtering

Controllare limitando, filtrando o impedendo l’accesso a determinati contenuti o categorie durante la nostra navigazione su internet è un modo efficace per prevenire gli attacchi informatici. Gli utenti spesso non sanno di cadere in siti di phishing e forniscono, ignari del pericolo, informazioni personali o della società. Ad oggi strumenti come i social media sono spesso uno strumento fondamentale anche nelle attività lavorative, ma è anche attraverso questi siti che il rischio di cadere in queste truffe aumenta. Grazie ai software di content filtering è possibile quindi lasciare fuori dalla navigazione tutte le categorie che riteniamo poter essere dannose o avere contenuti inappropriati, è possibile essere anche più specifici impedendo l’accesso non solo a categorie ma a specifici siti o contenuti.

Content Filtering: cosa offre il mercato?

Sul mercato sono presenti molti software di content filtering, sono prodotti semplici da utilizzare che completano la protezione offerta da antivirus e firewall. Ci sono prodotti configurabili ed attivabili in pochi minuti, adattabili a qualsiasi realtà, che sia imprenditoriale (dalla PMI alla multinazionale) o domestica.

DNSFilter

DNSFilter è un servizio di Content Filtering basato sul Cloud che permette di proteggere gli utenti dalle minacce online grazie ad un’Intelligenza Artificiale e all’apprendimento automatico, consentendo l’aggiornamento costante dei dati sulle minacce alla sicurezza. DNS Filter è disponibile per tutte le principali piattaforme quali Windows, MacOS, iOS, Android e ChromeOS e lavora su tutti i dispositivo all’interno e all’esterno della rete. Per saperne di più su DNS Filter...

 

 

 

Fonte: Clusit - rapporto Clusit 2019

 

Le firme non servono più: ne sei certo?
Le firme non servono più: ne sei certo?

I malware, o più comunemente e forse erroneamente denominati virus, hanno fatto la loro apparizione negli anni '80.

Inizialmente l'approccio alla protezione si è basato sulla prevenzione in base alla conoscenza: i malware individuati dai centri di sicurezza dei produttori di anti-malware vengono aggiunti ad un database di firme che costantemente viene aggiornato sui dispositivi degli utenti; ho utilizzato il presente perchè ancor'oggi molte soluzioni utilizzano solo questo metodo.

L'avvento del cloud computing ha fatto emergere ai più quello che già molti anti-malware facevano: l'approccio per comportamento; in altre parole un software viene giudicato dal sistema di protezione per come si comporta e per quello che fa. Alcune soluzioni adottavano già anche l'approccio per comportamento ma senza l'utilizzo del cloud che magari ancora non esisteva.

Avira Protection Cloud

La moda o meglio dire il marketing è sempre alla ricerca di novità per scatenare gli interessi degli utenti o addetti ai lavori e oggi va molto di moda quello che viene definito anti-malware agentless dai più ignoranti in materia. Trattasi in realtà di anti-malware che non si basa più sul database delle firme malware ma sull'analisi del comportamento e che aggiorna solo il proprio motore di rilevamento.

Ci sono soluzioni di recente introduzione che, non avendo la storicità delle soluzioni che ci proteggono da più di 30 anni, ritengono superfluo o inutile il database di firme. 

Senza voler fare il tifo per uno dei due approcci è importante capire i vantaggi offerti dalle opzioni:

  • l'approccio per firme - ci protegge anche quando siamo offline e quindi anche quando inseriamo uno storage esterno (chiavette,hard disk, ecc.) e non siamo online. Attraverso la firma del file l'anti-malware riconosce se è un file conosciuto oppure no.
  • l'approccio comportamentale ci protegge con la sua capacità di rilevamento del comportamento e lo fa meglio se è online. L'approccio per comportamento è fondamentale per combattere le minacce zero-day ma in alcuni casi può peggiorare le performance del computer che invece di controllare PRIMA un valore in un database è costretto ad impegnare la sua capacità di calcolo per capire cosa vuole fare un determinato software.

Ma perchè scegliere tra l'uno e l'altro se posso averli entrambi

Avira ormai da anni utilizza i due approcci aumentando le capacità di prevenzione e la sua tecnologia di prevenzione è adottata nei suoi prodotti e nei prodotti di partner tecnologici di tutto il mondo. E se cercate nel web scoprirete che magari anche il vostro computer e il vostro firewall sono protetti dalla tecnologia dell'Avira Cloud Protection.

I brand dichiarano di avere milioni di utenti sparsi nel mondo e attraverso i quali migliorano la propria capacità di rilevazione dei comportamenti: ma se molti di questi sono partner di Avira forse...

 

non serve una scelta di campo ma una di buon senso!

 

Perché i Servizi Gestiti crescono nella Sicurezza Informatica
Perché i Servizi Gestiti crescono nella Sicurezza Informatica

La Sicurezza Informatica è l’ambito in cui i Servizi Gestiti cresceranno di più nei prossimi anni ed è a questo proposito che Aretek si sta impegnando a fianco dei propri rivenditori per sviluppare il loro mercato.

 

Tutte le tendenze attuali della tecnologia portano a mettere al centro sempre di più i servizi e soprattutto i servizi dedicati alla Sicurezza Informatica:

  • Il passaggio dal 4G al 5G
  • L’avvento dell’Intelligenza Artificiale

  • Il GDPR che entra nel vivo e richiede sempre di più servizi di gestione dei processi

  • Le tecniche legate all’Industria 4.0 che diventano “core business” per molti clienti finali e che tende ad aprire molte più porte di prima

  • Il «dato» che aumenta sempre più di importanza e che tende ad essere analizzato sempre di più attraverso sistemi in Cloud

  • Le tendenze previste per i cinque anni futuri da Gartner Group che mettono ancora di più al centro la Sicurezza Informatica (Autonomous things, Augmented analytics, AI-driven development, Empowered Edge Computing, Immersive Customer Experience, Blockchain, Smart Spaces, Quantum Computing).

 

La Sicurezza Informatica diventa quindi la linfa vitale di ogni nostra giornata. I clienti non possono fare a meno della sicurezza sia per difendersi dagli attacchi sia per potersi giovare delle nuove tecnologie.

Il punto di partenza fornito da Syspectr consente di fare pratica insieme ad Aretek e di costruire servizi gradatamente sempre più complessi e basati su prodotti già conosciuti come Avira Antivirus.

Per ricevere il vostro supporto personalizzato scrivete a info@aretek.it